UNO SGUARDO DAL PONTE

New York. Siamo negli anni '50. Alfieri, un avvocato della zona del porto, con alle spalle un’esperienza di piccole beghe tra immigrati italiani, presenta al pubblico la vicenda. Eddie vive con la moglie Beatrice e una nipote, Caterina, ormai un’attraente ragazza. L’attaccamento di Carbone per Katie ha qualcosa di più del semplice affetto. Per questo tenta di dissuaderla dall’accettare un impiego di segretaria. Due cugini siciliani di Beatrice, Marco e Rodolfo, giungono in America clandestinamente e vengono ospitati in casa Carbone. Rodolfo, il più giovane, è un ragazzo estroverso che «sa cantare, cucinare e tagliare abiti». La diciottenne Caterina non tarda ad innamorarsene, ma i due troveranno sulla loro strada una quantità di ostacoli. Il lavoro di Miller apparve a New York nel lontano 1955. Alberto Bronzato nella sua versione ha voluto puntare sulla naturalezza del dialogo senza forzare la «sicilianità» dei protagonisti. Bronzato per la prima volta ha deciso di non prendere parte al lavoro come attore, per curare in maniera più attenta la regia. Una regia che legge il dramma alla luce della passione, una «passione devastante e contraria a ogni principio morale che accende in Eddie un egoismo cieco e irrazionale che lo conduce alla morte... Sotto l’ordine dei codici, il disordine delle passioni in un mare turbolento trascina l’anima fino al naufragio».

AUTORE

Arthur Miller

 

REGIA
Alberto Bronzato
 

PERSONAGGI E INTERPRETI

Eddie: Tiziano Gelmetti

Beatrice: Tiziana Leso

Caterina: Tiziana Totolo

Marco: Luca Fioravanti

Rodolfo: Matteo Ferrari, Stefano Scartozzoni

Alfieri: Andrea di Clemente

Luis: Alberto Sturiale

Primo Agente: Daniele Parolini

Secondo Agente: Marco Liberati

Direttrice di scena: Alberta Gosetto

Costumi: Luciana Martini

Scenografie: Luigi Mazzaglia e Raffaella Camponogara

Tecnico luci: Davide Liotto

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